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Sospensione patente: esistono strade per riaverla

Sapevi la sospensione cautelare della patente in caso di guida in stato di ebbrezza può essere illegittima?

La legge (articolo 186 del Codice della Strada) prevede infatti tre livelli per la guida sotto l’influenza di alcool.

Il primo è quello di ebbrezza lieve. Corrisponde a un tasso alcolemico tra gli 0,5 e 0,8 grammi per litro, superiore al limite. In questo caso il fatto costituisce un illecito amministrativo e non un reato.

Il secondo caso è quello di ebbrezza moderata, con tasso alcolemico tra gli ,8 e gli 1,5 grammi/litro.  In questo caso, la condotta costituisce, invece, reato punito, oltre che con l’ammenda, con l’arresto fino a sei mesi e la sospensione amministrativa della patente da sei mesi a un anno.

La terza ipotesi è quella di ebbrezza grave, con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro. Alla sanzione si somma l’arresto da sei mesi a un anno e la sospensione della patente da uno a  due anni.

E’ importante notare che tutte le misure si applicano esclusivamente dopo la decisione del giudice. Se (e solo in questo caso) il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi / litro il prefetto dispone la sospensione cautelare della patente prima della decisione del magistrato.

Se ti è stata comminata la sospensione cautelare della patente con un tasso alcolemico accertato inferiore a 1,5 grammi /litro si tratta di un atto illegittimo.

Il nostro studio può farti ottenere la restituzione della patente di guida tramite ricorso al Giudice di Pace.

RICORSO CONTRO MULTE

Se hai ricevuto una multa, ricorda che non sempre la sanzione è giusta. Esiste, infatti, la possibilità di ricorrere contro le multe se queste presentano vizi formali, sono illegittime e in alcuni altri casi.

In primo luogo, in caso di acclarata illegittimità, si può provare il ricorso in autotutela, cioè nei confronti dell’ente che ha emesso la multa, che è titolare del potere/dovere di annullarla.

Il ricorso in autotutela è consigliabile solo per vizi di una certa entità, ad esempio in caso di errore di persona o ricezione di una doppia multa per la medesima infrazione.

In alternativa è possibile presentare ricorso al Prefetto del luogo in cui è stata commessa l’infrazione. E’ possibile farlo entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione. Il ricorso deve essere presentato allegando la documentazione tecnica utile al fine dell’istruttoria; può essere anche, eventualmente, richiesta un’audizione personale.

La terza strada è quella del ricorso al Giudice di Pace, che potrà decidere in merito.

Se pensi di aver ricevuto una multa ingiusta, non esitare a rivolgerti a noi: lo studio legale a Milano Lione Sarli potrà aiutarti a trovare una soluzione e a tutelare i tuoi diritti.

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